04/apr/2016

LA MODA E’ UN’ARTE
Marie-Ange Guilleminot
Made in Town Éditions

Pascal Gautrand
LA MODA E’ UN’ARTE <br/>Marie-Ange Guilleminot<br/>Made in Town Éditions

PRESENTAZIONE

LA GARDE-ROBE, MARIE-ANGE GUILLEMINOT, 2016
MADE IN TOWN ÉDITIONS

Dal 6 al 7 aprile 2016
dalle ore 9.00 alle 18.00

Made in France Première Vision
Carreau du Temple
4 rue Eugène Spuller
75003 Paris

In occasione dell'edizione 2016 della fiera Made in France, che riunisce ogni anno i principali attori del tessile e dell'industria dell'abbigliamento francese al Carreau du Temple, a Parigi, Made in Town sostiene il progetto La Garde-robe, Made in France, 2016, opera dell'artista francese Marie-Ange Guilleminot, in collaborazione con una cinquantina di aziende francesi, fornitori dei più importanti marchi di moda.

 

La Garde-robe, Made in France, 2016 si inserisce nel programma di mostre Voyage, presentate presso Made in Town nel 2013, che ha messo in luce il talento del ricamatore Ollivier Henry, il laboratorio di tessitura fiorentina Fondazione Lisio e l’atelier parigino di abbigliamento Caraco, accogliendo il progetto in corso Touchez-Voir - promosso da Palais Galliera, museo della Moda della Città di Parigi.

Marie-Ange Guilleminot sfrutta il suo lavoro di ricerca intorno all’abbigliamento, ampliando il ventaglio delle sue collaborazioni a una moltitudine di artigiani e di industriali francesi, dirigendo il loro saper fare verso la progettazione di un guardaroba ideale, composto da una quarantina di vestiti e accessori.

1 Credits: George Dupin et Marie-Ange Guilleminot

Dalla creazione del suo primo capo iconico - il “Cappello-vita” nel 1994, progettato per soddisfare le esigenze del suo amico, critico d'arte e curatore, Hans Ulrich Obrist - Marie-Ange Guilleminot non smette di creare un continuo scambio tra la visione personale che lei stessa ha e che si riflette nelle opere che progetta, i saper fare che nascono dagli artigiani e l'appropriazione libera che tutti ne possono fare.

Così, La Garde-robe, Made in France, 2016 è considerato come un "work in progress", poiché il dialogo con gli artigiani o con gli industriali è parte integrante dell’opera, così come il risultato finale. Le sue performance si riferiscono all’attuazione del lavoro, in interazione con i produttori con i quali l'artista lavora, stabilendo così una corrispondenza diretta tra le azioni del produrre e quelle di coloro che daranno vita a questo guardaroba singolare.

2 Credits: George Dupin et Marie-Ange Guilleminot

Nata nel 1960 a Saint-Germain-en-Laye, Marie-Ange Guilleminot proviene da una famiglia di industriali tessili del nord della Francia e dalla prima infanzia, il tessile e la moda hanno occupato un posto speciale nell'immaginario e nel lavoro dell'artista. Suo nonno ha dedicato tutta la vita alla creazione tessile, essendo consulente per Galeries Lafayette per l’assortimento dei prodotti tessili e, più tardi, fondando Tissages d’Honnechy, fornitrice delle più affermate maison di alta moda parigine.

Una vera e propria collaborazione, testimone del saper fare particolare di un'intera filiera sparsa nei sei angoli dell'esagono francese, La Garde-robe è una prodezza che dimostra la diversità tecnica e la ricchezza creativa delle imprese francesi. Dalla nascita della materia prima ai molteplici savoir-faire capaci di dare loro forma - dalla pelle al tessuto, attraverso la tintura, la stampa o il ricamo, fino alla confezione o al lavoro a maglia - La Garde-robe mostra una successione infinita di tappe, di invenzioni e di segreti di produzione che si trasmettono di mano in mano e da macchina a macchina, associando le varie competenze tra di loro, rendendo ogni pezzo il frutto di un lavoro collettivo e narrazione di un romanzo dai personaggi multipli.

3 Credits: George Dupin et Marie-Ange Guilleminot

Ogni elemento di questo guardaroba è anche un riferimento a un autore della letteratura francese, per ricordare che la moda - lungi dall'essere solo un settore dell’industria o del commercio - è soprattutto un'arte. Marcel, Colette, Honoré o Margherita, i capi di abbigliamento e gli accessori portano i nomi di poeti, letterati e scrittori francesi che hanno scritto di moda e abbigliamento e, a loro modo, hanno contribuito a irradiare nel mondo il gusto e l’eccellenza del saper fare alla francese.

4 Credits: George Dupin et Marie-Ange Guilleminot

www.ma-g.net

Serge​, châle
Serge Gainsbourg, Aux armes et cætera, 1979.
Châle ombré bleu­-blanc-­rouge en soie française. Tissage, mousseline changeante, SFATE & COMBIER, made in Doissin ; la pièce est suspendue en « accordéon » et baignée dans quatre bains de teinture ; plissage, PLISSÉS DE FRANCE, made in Saint­-Coulomb.

Annie​, sous­-main 
« La mer s’ouvrait enfin servile sous le fouet de l’instant pour que nous avancions superbes et distraits entre les débris de la lumière. » Annie Le Brun, Annulaire de lune, Ombre pour ombre, 2004.
Sous­-main noir en cuir transformable en porte­-document doublé de moire. Cuir Evercalf ; doublure en moire libre de polyester poudre, BENAUD CRÉATIONS, made in Lyon ; fabrication, COUPS DE CRAYONS​, made in Saint­-Maur-­des-­Fossés.

Louise​, gants
[...] Doux comme un gant de peau glacée
Et mes prunelles effacées
Font de mes yeux des cailloux blancs.
Deux cailloux blancs dans mon visage [...]

Louise Lévesque de Vilmorin, Mon cadavre est doux comme un gant, Fiançailles pour rire, 1939.
Gants pour femme noirs huit boutons en chevreau velours. Bord franc et découpe en festons, couture surjet intérieur, LAVABRE CADET, made in Millau ; peau ennoblie d’un décor pointillé en gris et argent, imprimé au cadre à la lyonnaise, SOIERIES ROGER CHEVAL, made in Saint-­Symphorien-­d’Ozon.

3 Pétrus, filoches 
« Les vitraux des croisées resplendissaient de l'intérieur, qui les projetaient obliquement, et les découpaient sur la face noirâtre de la maison vis-à-vis, apparaissant dans l'ombre semée de gueules de fournaises, de résilles ardentes et de filoches d'or. » Pétrus Borel, Champavert, 1833. 
Filoches en cuir​, sacs de deux tailles 40 et 42 cm. Cuirs de taurillon (belize naturel, montana blanc, eros abricot), ​FRANCE ​TANNERIES​, made in Châteauneuf-­sur-­Sarthe ; découpe au jet d’eau, PACT EUROPACT, made in Maulevrier. 
Filoches en dentelle, deux sacs de dentelle à larges mailles. Dentelle filet en fibres synthétiques (laurier grège argent, pollen grège argent), SOLSTISS, made in Caudry ; gros grain, ​SATAB, made in Saint-Just-­Malmont ; couture, LEGÉ HAUTE­-FACON​ (groupe Franaud), made in Legé.  ​​

(Très) Honoré​, frac
« La brute se couvre, le riche ou le sot se pare, l’homme élégant s’habille. La toilette est, tout à la fois, une science, un art, une habitude, un sentiment. » Honoré de Balzac,Traité de la vie élégante, 1854.
Frac en lin naturel. Patronnage et toile, FRANCESCA SARTORI, Comédie-Française, made in Paris ; tissage, JULES TOURNIER & FILS, made in Mazamet ; doublure corps en soie citron, LES TISSAGES PERRIN, made in Le Grand-­Lemps ; doublure de manche en polyester & acétate, DUTEL, made in Rillieux­-la-­Pape ; couture et broderie main au fil gris sur la manche droite, SERVISTYL​, made in Roanne ; ​boutons à chaîne recouverts, ATELIER AYMERIC LE DEUN, made in Paris.

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