30/set/2015

Manipolazioni
Andreas Trobollowitsch

Pascal Gautrand
Manipolazioni<br/>Andreas Trobollowitsch

MOSTRA

MANIPULATIONS
ANDREAS TROBOLLOWITSCH

Dal 7 al 12 ottobre 2015
dalle ore 14.00 alle 19.00
L’artista sarà presente ogni giorno dalle 18.00 alle 19.00
per interagire con il pubblico.

Vernissage
Mercoledì 7 ottobre 2015
dalle 18.00 alle 20.00

Made in Town
58 rue du Vertbois
75003 Paris

L'artista viennese Andreas Trobollowitsch trasforma da sé attrezzi o strumenti che utilizza nelle sue installazioni e durante le sue performance sonore. Nel suo lavoro, gli attrezzi si elevano al rango di strumenti e la loro produzione diventa un gesto artistico, così come il loro utilizzo. Il lavoro di Andreas Trobollowitsch esplora la sottile linea e tutta l'ambiguità che esistono tra le nozioni di attrezzo, strumento e interprete.

L'artista si pone innanzitutto come un costruttore, un artigiano delle proprie installazioni. Attraverso l’ibridazione dei codici dell’industria musicale e di quelli a del mestiere di artigiano, l’artista realizza da sé delle sculture capaci di emettere dei suoni o di disegnare in modo casuale. Per raggiungere i suoi scopi, Andreas Trobollowitsch crea un insieme di strumenti. Sia partendo da elementi esistenti, come ad esempio lettori musicali o giradischi, la cui funzione è rivista rispetto al loro uso primario, sia progettando degli strumenti partendo da zero, come il Ventorgano.

Andreas Trobollowitsch mentre utilizza il suo Ventorgano. Credits: Andreas Trobollowitsch.

In un secondo momento, questi strumenti giocano un ruolo importante nella realizzazione di installazioni, per lo più sonore, o anche di performance, di cui a volte è l'interprete. Così, ogni opera diventa a sua volta un motore produttivo, ogni attrezzo progettato dall'artista diviene uno strumento autonomo, il cui utilizzo è soggetto, a seconda della circostanza, all'interpretazione del caso o del suo utente.

Ogni nuovo pezzo, ogni nuova installazione o performance non si limitano, dunque, a un quadro prestabilito dall'artista, ma acquisiscono ugualmente un'autonomia e un potenziale sia nell’utilizzo che nell’interpretazione. Si parla di utilizzo ma anche di logorio, dal momento che alcune componenti aggiunte portano alla trasformazione della materia alla sua completa dissolvenza. E’ il caso, per esempio, di Acoustic Turntables, un impianto costituito da una serie di puntine che vanno a levigare, fino a farli scomparire, dei pezzi di legno tenuti insieme da fascette.

Acoustic Turntables, Andreas Trobollowitsch. Credits: Andreas Trobollowitsch.

Allontanati dal loro scopo originale, dei semplici lettori di audiocassette o dei giradischi acquisiscono lo status supplementare di strumento. Pertanto, il ruolo della macchina non è più limitato alla riproduzione pedissequa di partiture sonore preregistrate e ogni dispositivo è in grado di generare nuovi suoni o nuovi disegni. Con Walkmandrawings, dei semplici lettori di audiocassette cercano di produrre delle matite astratte. Andreas Trobollowitsch apre un nuovo campo di possibilità per questi dispositivi e dimostra con abilità i sottili confini che separano gli attrezzi, gli strumenti e il loro interprete.

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