05 nov 2015

Missègle
PORTE APERTE
IN ATELIER

Léandra Ricou
MISSÈGLE PORTE APERTE IN ATELIER

Un gomitolo di lana di capra mohair. Credits: Missègle.

Gli atelier Missègle, divenuti uno dei gioielli del tessile della regione Midi-Pyrénées, spalancano le loro porte. Myriam Joly, la loro fondatrice, condivide con candore e passione la storia dell'industria della lana mohair Made in France che ha contribuito a creare con pazienza e determinazione.

La storia di Missègle ha inizio nel 1983 sull’altra sponda dell'Atlantico, quando Myriam Joly, giovane laureata in agraria presso l’Ecole d’ingénieurs de Purpan a Tolosa, è volata in Texas – all’epoca, uno dei principali stati dove si allevavano capre insieme alla Turchia, al Sud Africa e all’Australia - guidata dalla volontà di stabilire in Francia un’industria della lana mohair. Lì, in quella terra conosciuta per l’abbondanza caprina, seleziona una quarantina di capre d'angora che ripartiranno con lei.

Credits: Missègle

Poiché la sola vendita della lana grezza non permetteva di generare un reddito sufficiente per sostenere le piccole aziende agricole, Myriam fonda nel 1985, insieme ad altri allevatori, la Sica Mohair (Azienda agricola d’interesse collettivo). Filo dopo filo, la filiera di trasformazione della lana mohair prende forma. In collaborazione con gli industriali locali, vengono anche prodotti dei gomitoli di lana, coperte e altri articoli tessuti e lavorati a maglia, venduti poi direttamente dagli agricoltori.

Credits: Missègle

Il successo è tale che Myriam crea la società Missègle nel 1994 - dal nome della frazione del comune di Burlats - e si lancia nella vendita per corrispondenza. Il suo prodotto di punta: i calzini in lana di capra mohair. Nel 2007, lei sceglierà di acquistare uno dei suoi principali fornitori, che aveva appena chiuso i battenti. La maglieria William Azéma a Sémalens diventa così Joly Chaussette, laboratorio di produzione dietro il marchio Missègle, ora uniti sotto lo stesso tetto a Burlats.

Credits: Missègle

Da allora, il guardaroba ha continuato a espandersi. Alle calze, alle coperte e ai plaid, si aggiungono berretti, sciarpe, guanti, maglioni, giubbotti, collant, leggings e pantofole, declinati sia al femminile che al maschile. L’ampia selezione di prodotti è tessuta e lavorata a maglia partendo da fibre naturali che ancora provengono, per una piccola parte, sia dal primo gregge acquistato sia dalla Francia e dai vicini paesi europei. Specialista del mohair, il marchio Missègle offre una vasta gamma di fibre naturali - lana merino, cashmere, alpaca, piumoni di yak, seta, fibre lunghe di cotone pettinato – che mescola in maniera esclusiva per il massimo comfort.

Credits: Missègle

Le aziende fondate da Myriam Joly sono oggi i garanti dei saper fare tradizionali, ereditati dalla storia tessile della regione dei Midi-Pirenei, come il rammendo a mano, che evita improbabili cuciture sui calzini. Altra tradizione regionale, il procedimento di tintura, custodito dagli stabilimenti Henri Plo, il cui blu è così particolare da entrare a far parte della palette di colori del catalogo Missègle.

Credits: Missègle

Myriam Joly, vincitrice nel 2012 del Trofeo Nazionale dell’Associazione delle Donne Imprenditrici (FCE), può ora contare sul sostegno dei suoi figli che sono entrati nell’azienda di famiglia nel 2013. Il primo applica le conoscenze strategiche nel marketing digitale, mentre il secondo si concentra sulla valorizzazione del marchio a livello internazionale. La successione è assicurata!

L’atelier apre le sue porte al pubblico tutto l'anno, di giovedì alle ore 14:30, e in estate il martedì e il mercoledì alle ore 11.00. Marie-Agnès racconta la storia di Missègle attraverso la visita dell’atelier in piena funzione. Il tour si conclude con un video che illustra ogni fase della filiera, dalle materie prime ai prodotti finiti.

Missègle partecipa al progetto Made in Town / Montagne Noire presentato dal 21 ottobre 2015 al 13 Febbraio 2016 a Parigi, presso Made in Town.

www.missegle.com

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