17 nov 2015

Arts de Fronze
Marchiare la terra con la propria impronta

Léandra Ricou
Arts de Fronze Marchiare la terra con la propria impronta

Cécile Gasc ha fatto pace con la sua passione per la terracotta che aveva messo da parte per troppo tempo. Una passione che trasmette a chi diligentemente segue i suoi corsi nel proprio atelier. Le sue creazioni sono impregnate della natura che la circonda e con la quale è cresciuta.

Cécile Gasc è originaria della cittadina di Mazamet, che i suoi antenati hanno contribuito a rendere famosa a livello internazionale. Suo nonno e suo bisnonno avevano costruito delle concerie e aperto dei punti di smercio in Argentina e in Australia.

Cécile Gasc al suo tavolo di lavoro. E’ attorno a questo tavolo che bambini e adulti seguono i suoi corsi di ceramica.

Ha imparato la tecnica presso la Scuola Municipale di Belle Arti di Castres che unisce pittura, scultura e grafica. Lì, incontra una ceramista – divenuta ormai un’amica - che si occupa principalmente di raku – una modellazione caratterizzata da uno speciale processo di cottura. L'incontro, che si rivelerà decisivo, non è, però, il suo primo contatto con la terracotta. «Da piccola, sono andata per un anno nello studio di un vasaio a Mazamet.» Ma la vita ha deciso diversamente.

Vista dell’atelier – in primo piano, il tornio utilizzato da Cécile Gasc pour dare forma ai pezzi prima della cottura

La giovane vasaia continua la sua formazione presso l’Institut des métiers de l’art et de l’artisanat d’art (IMARA) di Revel e fa diversi stage. Tra pratica e teoria, lavora accanto a Michel Goldstyn, un noto ceramista di Carbes, vicino a Castres. Infine, decide nel 2012 di fondare l’atelier Arts de Fronze a Mazamet, che ha trasferito recentemente a Aiguefonde, ai piedi della Montagna nera.

Cécile Gasc lavora la terracotta con strumenti come il tornio - che ha imparato a usare gradualmente - per dare la forma a piatti, ciotole, coppe, tazze o anche gioielli. Le sue creazioni si ispirano alla pratica pittorica che non ha mai veramente abbandonato. «Creo piatti come dipingo le quadri.» Il colore rimane il suo gioco preferito. «Mi piace dare colore, creare delle screpolature; Mi piacciono molte cose, questo è il problema», sostiene con una risata.

I forni – l’atelier era in un vecchio fienile interamente ristrutturato da Cécile Gasc per praticare la sua passione

L'impronta, sia materiale, vegetale o animale, è onnipresente nelle sue ceramiche. «Mi diverto a stampare e integrare nella terra ogni genere di cosa, che arriva dalla natura circostante.» Utilizza il crine di cavallo che alleva nella sua proprietà di famiglia, alle spalle della quale si innalza la Montagna nera. «Quello che mi piace di più è salire fino alla cima e vagare. Questo paesaggio che si trasforma improvvisamente, è pura magia.»

Arts de Fronze partecipa al progetto Made in Town / Montagne Noire presentato dal 21 ottobre 2015 al 13 febbraio 2016 a Parigi presso Made in Town.

www.arts-de-fronze.fr

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