19 nov 2015

Dominique Thomas
IL VORTICE DELLA VITA

Léandra Ricou
DOMINIQUE THOMAS IL VORTICE DELLA VITA

Il tornio – dimostrazione della malleabilità della terra

«Amo le mie opere, che sono per lo più dei contenitori, fanno parte del quotidiano. E’ così bello condividere un pasto in contenitori creati e plasmati felicemente dalle mani dell'uomo piuttosto che dalle macchine.»

Per Dominique Thomas, la lavorazione della ceramica si nutre dei piaceri della vita. In primo luogo la sua, di vita, poiché trascorre gran parte del suo tempo nell’atelier adiacente la casa di famiglia e quella dei suoi parenti, nel cuore della Montagna nera; quella della natura circostante, ritmata dalle stagioni che ispirano le sue creazioni e quella di coloro che l’hanno formata o quella dei bambini a cui lei ha trasmesso la passione, e specialmente la vita delle sue opere, realizzate con semplicità e poesia.

L’atelier di Dominique Thomas – a Escoussols, un villaggio abbarbicato sul versante sud della Montagna nera, l’atelier è collegato alla casa

Quando Dominique Thomas parla della sua carriera, rende omaggio alle figure che l’hanno formato e segnata. Originaria di Morbihan, Dominique è cresciuta in un piccolo villaggio di campagna dove i fossi sono pieni di argilla. È lì che si sviluppa il piacere di  «fare le cose». Gli studi in cinematografia non riescono ad allontanarla dal suo primo amore. «Ho trovato un laboratorio dove ho potuto iniziare a usare il tornio e plasmare a livello amatoriale.»

 

Il tornio – dimostrazione della malleabilità della terra

E’ principalmente a contatto con Augusto Tozzola, ceramista italiano basato a Parigi, che Dominique Thomas ha imparato il mestiere. Per diversi anni, ha lavorato per lui e con lui. Augusto ha iniziato a usare il tornio all'età di dodici anni e oggi è vicino ai 90. Dominique Thomas ha anche beneficiato dei preziosi insegnamenti di Helena Klug. Brasiliana di origine e parigina d'adozione, questa ceramista ha sviluppato tecniche inedite di smaltatura ad alte temperature sul gres e la porcellana. Dominique ha, infine, arricchito la sua esperienza attraverso incontri con ceramisti che trasmettevano il loro sapere e, a poco a poco, è arrivata a esporre le sue opere alla Biennale Artceram a Sèvres, nella regione Hauts-de-Seine, che riunisce una cinquantina di espositori per tre settimane.

 

Alcuni contenitori in ceramica

Innamoratasi di un ragazzo originario del dipartimento di Tarn, Dominique vive sul versante della Montagna nera da 25 anni. La nascita di un primo figlio convince la coppia ad avviare una nuova attività, dopo un decennio a Parigi. Abbarbicato sul versante meridionale della Montagna nera, a Escoussols, vicino al comune di Cuxac-Cabardès nel dipartimento di Aude, l’atelier offre una vista mozzafiato sulla pianura che si estende fino alle pendici dei Pirenei. «Le mie creazioni sono legate alla natura. C'è sempre un collegamento con la fauna, la flora e minerali: la dolcezza di una foglia, la rugosità di una corteccia. Mi piace il contrasto tra la morbidezza degli smalti satinati e le asperità dell’argilla.»

 

Un gregge di pecore – una serie di piccoli oggetti decorativi in ceramica creati da Dominique Thomas

A sua volta, Dominique Thomas trasmette l’amore per la creazione e la lavorazione della terra. Ha condotto degli workshop a Parigi e presso Lavoir a Clamart, sede dell'associazione che porta lo  stesso nome, che comprende una galleria espositiva e un luogo di formazione. Lavora attualmente per licei, scuole e asili, attraverso associazioni locali, per sensibilizzare i ragazzi rispetto alle materie prime. «Il segreto è trovare l'equilibrio tra il tempo dedicato alla formazione e quello dedicato alla propria ricerca e produzione.» Questo è il modo in Dominique Thomas si fa trasportare dal vortice della vita.

Dominique Thomas partecipa al progetto Made in Town / Montagne Noire presentato dal 21 ottobre 2015 al 13 febbraio 2016 a Parigi, presso Made in Town.

 

dominiquethomasceramiste.com

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